[intercettazioni]
Questa volta le scorie umane si lasciano andare ad una gara degna delle loro levature morali. Spartaco il romano e il solito Peppino si sfidano in una gara telefonica di autoerotismo. Il bollino rosso qui sotto vi ricorda che i contenuti sono intesi per un pubblico adulto e che la volgarità del pezzo potrebbe turbare la vostra sensibilità.
[intercettazioni]
Continua la rassegna di intercettazioni telefoniche dalla radio degli anni ‘90, ancora due scorie umane a colloquio: Vito il siciliano e Renato il settentrionale. Si raccontano avventure di pesca, tra minacce, scommesse, violenze a persone e danni all’ecologia. Occhio sempre ai contenuti volgari. Buon ascolto.
[intercettazioni]
Scusate ma una catena di impegni ha un po’ rallentato l’apporto di contenuti. Rieccoci per gli auguri di fine anno, auguri speciali. L’intercettazione che proponiamo fu realizzata e mandata in onda da una radio nazionale nel 1993, come sentirete più volte dalle voci dei due amici Gennaro e Peppino. Un dialogo che ci ricorda il fragile confine tra amore e odio, un filtro ironico sulla diffusa ipocrisia natalizia. Buon ascolto e buone feste a tutti.
Mr.A, Vavatten Group.
[intercettazioni]
Torna il peggio delle intercettazioni italiane. Nella telefonata spiata, un milanese legge una poesia di Garcia Lorca al suo amico napoletano. Questi si rivela scettico e propone invece una vecchia poesia popolare a lui cara. Occhio ai contenuti volgari, potrebbero turbare gli animi più sensibili.
[intercettazioni]
Ecco la seconda intercettazione, ancora Guglielmo e Severino a confidarsi i loro presunti peccati. Questa volta si parla di gola e di una singolare passione boschiva. Buon ascolto.
Mr.A
[intercettazioni] Passata in parte la sbornia dei mondiali, le intercettazioni telefoniche ed i loro effetti tornano a riempire le prime pagine dei notiziari.
Con i nostri modesti mezzi non riusciamo ad arrivare ai telefonini dei vip ma dobbiamo accontentarci di quelli dei NIP (not important person), comunque godibilissimi.
Queste intercettazioni sono tratte da un programma radiofonico del ‘94, che si proponeva di spiare le conversazioni di personaggi pessimi, volgari, infimi ma simpatici.
I monaci Guglielmo e Severino sono forse i più soavi ed innocenti della rassegna, cominciamo quindi con loro. Sconsigliamo l’ascolto delle intercettazioni future ai più piccoli e a chi potrebbe risultare turbato dai contenuti volgari delle conversazioni.
Mr.A